+++ LA MONTAGNA +++ di Alberto Bernardi

Le mie ferrate

Via ferrata Lipella - Tofana di Rozès (q. 3.225 m)

 

Via ferrata impegnativa ma appagante dato il panorama di cui si gode in vetta. La prima ascensione alla Tofana di Rozès avvenne il 29 agosto 1864 da Paul Grohmann e e Francesco Lacedelli e dai compagni di scalata Santo Siorpaes e Angelo Dimai, entrambi ampezzani.

 

Avvicinamento stradale:

Da Cortina d'Ampezzo per SR 48, superare loc. Pocol e proseguire per il passo Falzarego, superato i primi tornanti, superare la chiesetta il legno (a destra) alla fine del tratto rettilinea al primo cartello a destra per strada prima asfaltata e poi sterrata, fino al rifugio Dibona q. 2053 m

 

Salita:

Da dietro il rifugio seguire a sinistra per sentiero nr. 404 che sale ripido per ghiaie fin sotto alla base dell'imponente Tofana di Rozès, fino ad arrivare al "Castelletto" all'attacco in ore 1,10 (Il Castelletto era una postazione Italiana durante la prima guerra Mondiale 1915-1918). qui ci si prepara con set da ferrata e occorre torcia elettrica per passare le gallerie del Catelletto attrezzate con scale in ferro e corrimano metallico (450 m circa), risalire la paretina attrezzata con gradini in ferro fino al terrazzino dove troviamo l'ingresso. Usciti dalla galleria in prossimità della forcella di Rozès q.2630 (ore 1,30), scendere per traccia su ghiaie, fino alla base della parete ovest q.2510 m, da qui si risale per salti di roccia attrezzati con fune metallica, intervallate a cengette. Si prosegue per una cengia stretta passando attorno ad un grosso diedro e si risale la parete sempre con ottima roccia, fino ad arrivare al bivio delle "Tre Dita" q. 2.680 m a questo punto si può decidere se per stanchezza o cambio del tempo, scendere per a sinistra verso il rifugio Giussani (0,30 minuti) oppure salire la ripida paretina a destra seguendo la fune metallica per il costone che porta all'antecima q. 3.027 m, dove termina via ferrata e continua la traccia fino alla vetta q. 3.225 m

Discesa:

Scendere fino all'antecima e da qui si percorre la via normale per traccia con ometti, fino ad incrociare il sentiero nr. 403 che scende a destra e torna al rifugio Dibona, oppure possiamo girare a sinistra e in 0,15 minuti circa arriviamo al rifugio Giussani.

Cartografia:

Tabacco foglio 03 Cortina d'Ampezzo e Dolomiti Ampezzane
Difficoltà:

Media difficoltà, non esistono passaggi con grosse difficoltà, va valutato bene però la lunghezza del percorso e il meteo;

Tempo salita:

4,5 ore

Tempo totale:

9 ore circa

Dislivello totale:

1.140 m.

Periodo:

Da Giugno a Ottobre – a seconda dell’innevamento
Punti di appoggio:

Rifugio Dibona tel. 0436/860294
Rifugio Giussani tel. 0436/5740


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