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Percorso stradale: |
Da Padola proseguire per
circa 2 km. verso Passo Monte Croce Comelico, se si arrva da Sesto
oltrepassare Passo Monte Comelico proseguire per 3 km., arrivati al bivio
per Valgrande girare per la stretta strada (a sinistra arrivando da
Padola e a destra arrivando da Sesto), fino ad arrivare al rifugio Lunelli
sull'Alpe di Selvapiana (mt. 1.568). |
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Avvicinamento ferrata: |
Prendiamo il segnavia 101 passando attraverso i
mughi e detriti per circa un'ora e 15" circa fino a salire al Rifugio Antonio
Berti (mt. 1.950) - dopo aver fatto sosta e ammirato il panorama (vedi
pendio coi nomi fatti con i sassi) riprendiamo il cammino e ci dirigiamo verso
il Passo della Sentinella, oltrepassiamo il laghetto di Popera e
ci incamminiamo sul ripido crinale del Vallon di Popera fino al ghiaione
sotto il Passo della Sentinella. Ad un certo punto (grande masso mt.
2.550) al bivio con segnale rosso verde (Triangolo) bisogna girare a destra per
il ghiaione tra i due canaloni, che porta all'attacco della ferrata (dal
Rifugio Berti all'attacco occorrono circa due ore). |
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Salita: |
Dal ex ricovero della prima guerra mondale (attacco
ferrata), seguiamo le corde fisse di traverso verso destra, passiamo la caverna
e raggiungiamo così il canalone che ci porta a salire la ripida parete sud
grazie ad una scala in ferro e sale esposta, ma ben attrezzata, a fianco di un
canalino. Proseguendo per roccia salda ben gradinata si arriva sulla cengia con
ex postazioni "Compagnia Fenestrelle". Da qui si sale la cengia sotto torrioni
della cresta e n circa un'ora e mezza seguendo le funi metalliche si giunge in
vetta della Cima Nord (mt. 2.936 all'epoca della Grande Guerra 1915-18 era
utilizzata come osservatorio. |
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Discesa: |
Dopo aver fatto una pausa, ripartiamo in discesa, a
breve ritroveremo la ferrata che continua sul fianco sud-est del costone per
placche esposte, ma ben attrezzate, scenderemo quindi nella conca detritica del
Circo Est scenderemo per roccette e successivamente per il ghiaione (nel periodo
primaverile potrebbe essere innevato) traversando a destra alla base nord del
versante delle Guglie, (troveremo corde fisse) seguire in direzione della
forcella mt. 2.670 vicino la Torre Pellegrini segnata con triangolo rosso (già
visibile fin dalla cima). Si risale con corde fisse e traversando verso sud sopra
la forcella si arriva alla cengia ben visibile (mt. 2.710 versante sud), che
taglia così la parete ben verticale delle guglie. si passano alcune sporgenze
verso Ovest, da qui è possibile vedere la Val Popera, troveremo alcuni
tratti attrezzati che portano a un ghiaione che utilizzeremo per scendere a
scivoloni (sempre stando attenti) e ci ricongiungerà al sentiero segnavia 101,
poco prima del bivio con cui siamo arrivati all'attacco della ferrata. Da qui
scenderemo fino al Rifugio Berti e poi al parcheggio. |
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Cartografia: |
Tabacco foglio 010 |
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Difficoltà: |
Difficile per l'impegno fisico data la lunghezza, e
difficile la ferrata per i tratti esposti e nella discesa per il terreno
ghiaioso. |
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Tempo ferrata: |
Circa ore 2,40 |
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Tempo totale: |
7/8 ore |
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Periodo: |
Da primi di giugno a fine settembre (in base
all'innevamento) |
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Rifugio Antonio Berti |
Tel. 0435/67155 |
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