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Le mie escursioni

L'escursionismo o Trekking è una forma di attività motoria basata sul camminare nel territorio, sia lungo percorsi (strade, sentieri, ecc.), anche variamente attrezzati, che liberamente, al di fuori di percorsi fissi.
Spesso, derivando il termine dalla lingua inglese, viene indicato anche con trekking o hiking. Il primo termine deriva dal verbo inglese to trek, che significa camminare lentamente o anche fare un lungo viaggio. Il secondo deriva dal verbo inglese to hike, che significa camminare.


Scala e nomenclatura delle difficoltà escursionistiche:

T
turistico
Itinerari su strada, mulattiera o sentiero evidente e ben marcato; dislivello non superiore ai 1000 metri; elementare equipaggiamento da gita.
E
escursionistico
Itinerari più lunghi e non sempre su sentieri evidenti, possono comprendere tratti senza tracce o zone rocciose più ripide con passaggi in genere non molto esposti, a volte anche attrezzati; equipaggiamento adeguato, da montagna.
EE
per escursionisti esperti
Itinerari che possono richiedere anche facile arrampicata su roccia, con problemi d’esposizione, passaggi su nevai ed in generale l’attraversamento di zone impervie; equipaggiamento adeguato anche alla sicurezza individuale.
EEA
per escursionisti esperti con attrezzatura
Itinerari su vie ferrate o percorsi alpinistici attrezzati, dove la frequenza delle attrezzature, l’impegno fisico richiesto e la notevole esposizione rendono necessario l’uso di attrezzature per l’autoassicurazione e l’eventuale assicurazione reciproca.
 
 

Abbigliamento per un'escursione

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• Giacca impermeabile, magari anti-vento. Leggera, una volta piegata occupa poco spazio nello zaino. la mantella antipioggia comoda perché copre anche lo zaino ma fa sudare tanto, oppure un coprizaino impermeabile ed ombrello.

• Un pile pesante e uno di medio spessore: la regola del vestirsi a cipolla, cioè a strati, rimane a mio parere la cosa migliore.

• Due magliette sottili, di cui una a maniche lunghe, da tenere a contatto di pelle. Esistono quelle materiale sintetico traspirante sarebbe da evitare quelle in cotone, che si impregnano di sudore, raffreddano, sono pesanti e ci mettono una vita ad asciugare.

• Pantaloni lunghi se si pensa di andare per boschi (contro graffi nelle gambe) o se si soffre il freddo, ma lasciate perdere jeans e braghe di velluto: sono pesanti, se si bagnano si inzuppano come spugne e non aiutano il movimento. D'estate si possono utilizzare pantaloni corti, ma è comunque bene avere un paio di pantaloni lunghi con sè in caso di cambio repentino del tempo.

• Calze da trekking. Anche in questo caso si possono evitare i vecchi calzettoni di lana, che sono pesantissimi e fanno sudare il piede. I nuovi materiali sintetici assolvono egregiamente al compito.

• Scarponi, preferibilmente utilizzare scarponi alti, che proteggono la caviglia, con una suola in Vibram un po' rigida e possibilmente con la fodera in goretex o materiali similari, che aiutano ( non risolvono completamente) il problema dell'infradiciamento dei piedi. La rigidità dello scarpone aiuta a proteggere la pianta del piede dalle sollecitazioni, ma ha lo svantaggio di essere più pesante. Nelle camminate più tranquille (quelle di difficoltà T) si possono utilizzare invece un paio di scarponcini bassi.

• Cappello da sole con la visiera (aiuta a proteggersi il viso in caso di pioggia) e berretto caldo.

• Guanti di pile e di lana cotta, questi ultimi se si ha intenzione di vivere la montagna anche d'inverno.

• Kit bagno: un piccolo asciugamano, sapone, dentifricio...


 

Materiale per un'escursione

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• Zaino di circa 30 litri per le uscite giornaliere, fino a 50-60 litri per i trekking di più giorni, ma se vuoi essere sicuro di limitare il tuo carico non andare oltre i 45 litri. L'importante è che sia comodo, con buoni spallacci, che non uccida la schiena e che abbia la cintura per caricare i fianchi. Per esperienza non esagerate con il peso, se l’escursione è lunga, si fa sentire.

• Il coprizaino, nel caso non utilizziate la mantella.

• I bastoncini telescopici (o bacchette) possono aiutare, in quanto scaricano una parte del peso dalle spalle alle bacchette.

• Occhiali e crema da sole, più uno stick per le labbra: più si sale di quota più i raggi UV si fanno micidiali.

• Una borraccia da un litro: non dimenticatevi che restare senz'acqua è la più grossa tortura che vi possa capitare sia in montagna. Utili i sali integratori, che aiutano a prevenire la perdita causata dalla sudorazione.

• Cibo: senza non si procede!! Ognuno ha i suoi gusti e la scelta se portare panini e cioccolate o barrette energetiche a piacere. L'importante è non dimenticarlo.

• Un coltello milleusi può sempre servire.

• 5 – 10 mt. di cordino utile per ogni evenienza.

• Kit di pronto soccorso con i farmaci personali inoltre: bende, disinfettante, cerotti, analgesici. Se soffri di patologie particolari (problemi cardiaci, diabete, allergie) ti consiglio di avvisare sempre la guida o compagno, in modo da prevenire eventuali problemi. cerotti per salvaguardare le parti delicate dei piedi (ottimi quelli in carta) o per proteggere le eventuali vesciche (i Compeed).

• Carta topografica, bussola, altimetro e binocolo completano la dotazione, non sono indispensabili.

• Il Saccoletto e il sacco lenzuolo per dormire nei rifugi è indispensabile. Una torcia elettrica, in commercio ce ne sono di vario tipo.

• La macchina fotografica possibilmente una compatta per evitare peso in più.
 

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