+++ LA MONTAGNA +++ di Alberto Bernardi

Trekking

Le mie escursioni

"Gruppo Dolomiti Ampezzane"
Gallerie del "Piccolo Lagazuoi"

 

L' itinerario trasuda di storia. Come in tutte le zone delle Dolomiti questa zona  durante la prima guerra mondiale era prima linea del fronte Italiano e Austriaco. Il "Piccolo Lagazuoi", faceva parte delle sbarramento Italiano di Valparola, completato dal Sasso di Stria a sinistra, dalla posizione in trincea detta  "Vonbank" (postazioni Austriache) dal passo Valparola e il  Forte di Valparola, fu oggetto molteplicii attacchi delle nostre truppe alpine che ne conquistarono l'anticima e la cengia a metà costa: la "Cengia Martini", dal nome del Maggiore Martini, comandante il Battaglione di Alpini che la occupò e la fortificò. Gli austriaci cercarono  con ogni mezzo di far sparire le sottostanti nostre truppe appostate  alla cengia. Le larghe ferite aperte nella parete strapiombante con la roccia dal colore più chiaro e i ghiaioni depositati alla base, testimoniano la guerra di mine fatte saltare dall'esercito austro-ungarico per occupare le posizioni degli italiani.


Percorso stradale:

Si arriva da Cortina d'Ampezzo per la strada provinciale 638 oppure da Selva di Cadore, passando per il  "Passo Giau 2.236 mt. " e "Falzarego 2.105 mt." lasciamo l'auto presso il parcheggio della funivia del Falzarego  2.105 m5.

 

Percorso:

Per chi non vuole fare fatica e arrivare in cima al Piccolo Lagazuoi può prendere la Funivia, per chi invece vuole fare una esperienza diversa e ripensare alla storia deve prendere il sentiero nr. 402 che sale fino ad arrivare al bivio con indicazioni per la "Cengia Martini e Galleria" (galleria di mina italiana del 20 giugno 1917). Premessa Importante avere il caschetto e torcia elettrica (troverete il noleggio) occorre essere coperti perche in galleria fa freddo e ci sono correnti d'aria. La galleria di mina è in verità un sistema di gallerie realizzato nella Grande Guerra, dove oltre a quella principale per far saltare la mina ci sono altre gallerie per altri usi,ad esempio quella che veniva chiamata da "Spalla" cioè il cui sbocco esterno sull'Anticima servì come uscita per le pattuglie italiane di assaltatori dopo lo scoppio della mina, e la galleria "dell'artiglieria" dalla quale i cannoni italiani puntavano verso il Sasso di Stria (parte all'epoca Austriaca). C'era inoltre la galleria a "Spirale", parte inferiore che collega la Cengia Martini, e il ramo orizzontale che correva parallelamente alla cengia offrendo riparo dal tiro austriaco. Sale ripida ma ben attrezzata con corda fissa (per corrimano) e gradini sbuca sotto la cima del Piccolo Lagazuoi, e in dieci minuti porta al Rif. Lagazuoi. da qui scenderemo con il sentiero nr. 401 attreso la trincea ricostruita, fino alla Forcella Travanzes e poi con il sentiero nr. 402 passando ai piedi di Punta Berrino 2.556 mt, continueremo a scendere passando tra i mughi, fino a ritornare al parcheggio.

Cartografia:

Tabacco foglio 03  - 1:25.000;

Difficoltà:

Media difficoltà;

Dislivello totale:

650 mt;
Tempo complessivo: 2 ore circa;

Punti di appoggio:

Rif. Al Passo Falzarego tel.0436/860393
Rif. Lagazuoi tel. 0436/867303

 

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